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Domande Frequenti "Economia, Finanza e Politica, ossia Quello che non ci dicono, mai!" tratto da www.signoraggio.com (con alcune variazioni) 20/6/2005 Cos’è la moneta? La moneta è una convenzione esistente tra persone che l’accettano di comune accordo. A cosa serve la moneta? La moneta serve come sostituta del baratto, per effettuare lo scambio diretto o indiretto di merci o servizi. Cos’è il valore nominale di una moneta? Il valore nominale di una moneta è il valore numerico impresso o stampato su di essa. E’ detto anche valore di facciata. Cos’è il valore intrinseco di una moneta? E’ il costo supportato da chi l’ha emessa, comprensivo del materiale (ad esempio oro, argento o carta e inchiostro) e spese di lavorazione. Chi crea la moneta? Attualmente la moneta-banconota è emessa dalla Banca Centrale Nazionale. Il Ministero del Tesoro conia le monete metalliche, per le quali non si indebita con nessuno. Inoltre in passato anche recente lo stato ha emesso direttamente “biglietti di stato” (es: taglio 500 lire del 1967). Cos’è la Banca d’Italia? La Banca d’Italia (L’esatta denominazione è Bankitalia S.p.A.) è la Banca Centrale Nazionale presente in Italia. Essa è un istituto di diritto pubblico ma strutturato come una società per azioni. E' un "unicum" giuridico. A che cosa serve la Banca d’Italia? A regolare le operazioni tra le banche locali presenti sul territorio nazionale italiano. La Banca d’Italia è dello Stato? No. E’ una comune SpA privata. Con l'ultima legge bancaria la Banca d'Italia è divenuta un'azienda completamente privata, caso unico tra le ex banche di emissione europee, una S.p.A. le cui quote sociali sono detenute solo da alcuni gruppi bancari ed assicurativi per la più privati. I Governatori della Banca d’Italia sono rappresentanti governativi? No. Il Governatore di Bankitalia è consigliato al Governo da Bankitalia stessa. Il Governo può rifiutare il nominativo sottopostogli ma spetta comunque a Bankitalia proporre un nuovo Governatore. Di chi è la Banca d’Italia? Questi sono i soci della Banca d'Italia (con le relative partecipazioni in quote): · Gruppo Intesa (27,2%) · Gruppo San Paolo (17,23%) · Gruppo Capitalia (11,15%) · Gruppo Unicredito (10,97%) · Assicurazioni Generali (6,33%) · INPS (5%) · Banca Carige (3,96%) · BNL (2,83%) · Monte dei Paschi di Siena (2,50%) · Gruppo La Fondiaria (2%) · Gruppo Premafin (2%) · Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%) · RAS (1,33%) e siamo arrivati al 94,35%. E l'altro 5,65% di chi è? Sono ignoti! Infatti non è dato sapere (per Legge) i nomi dei padroni di Bankitalia! Queste percentuali sono state ricavate da Famiglia Cristiana (04/01/2004 pag. 22) e ILSOLE24ORE con un operazione di "ricerca al contrario" (ossia verificando, per ogni Banca "normale", gli investimenti e le relative quote azionarie di partecipazione) E’ vero che la Banca d’Italia stampa le banconote e le presta al Governo al valore nominale? Si. Tecnicamente lo Stato Italiano emette delle Obbligazioni che la Bankitalia prende in pegno, effettuando un prestito allo Stato per il corrispettivo valore dell’obbligazione, dietro pagamento di un interesse, il c.d. tasso di sconto. La moneta, così emessa dalla Banca d’Italia, è coperta da un corrispettivo valore in oro? No. La moneta, così emessa dalla Banca d’Italia, è convertibile in una valuta che ha un controvalore in oro? No. Anche se l’euro è perfettamente convertibile, ad esempio, in Dollaro USA (la c.d. valuta pregiata), a sua volta il Dollaro statunitense non è convertibile in oro ne altro materiale prezioso. E’ dunque vero che non esiste più la convertibilità tra le banconote e l'oro? Si, è vero. Dal 15 agosto 1971 non esiste la convertibilità delle valute nazionali in oro. Il presidente USA Nixon, infatti, pose fine agli Accordi di Bretton Woods, chiudendo la c.d. Gold Window, che prevedeva l’aggancio dollaro-oro dal 1944 (un oncia di oro = circa 35-37 dollari USA) Da chi viene emesso l’euro ? L’euro è emesso dalla Banca Centrale Europea, la BCE. Da chi è composta la Banca Centrale Europea? · Banque Nationale de Belgique (2,83%) · Danmarks Nationalbank (1,72%) · Deutsche Bundesbank (23,40%) · Bank of Greece (2,16%) · Banco de Espana (8,78%) · Banque de France (16,52%) · Central Bank and Financial Services Authority of Ireland (1,03%) · Banca d'Italia (14,57%) · Banque centrale du Luxembourg (0,17%) · De Nederlandsche Bank (4,43%) · Oesterreichische Nationalbank (2,30%) · Banco de Portugal (2,01%) · Suomen Pankki (1,43%) · Sveriges Riksbank (2,66%) · Bank of England (15,98%) La Bank of England incassa il 100% del signoraggio sulla Sterlina e circa il 16% del signoraggio sull’Euro, pagato anche da noi. Inoltre gli inglesi non avendo adottato l’euro sono liberi di stabilire i rapporti di cambio più convenienti con altre monete. Infatti il Regno Unito (insieme alla Danimarca e la Svezia), anche per questo motivo, godono di un’economia florida. Quanto costa coniare una moneta? Creare una moneta metallica costa circa 15 centesimi di euro (metallo, spese di conio, ecc..). Quindi il valore intrinseco di una moneta metallica è di 15 centesimi di euro? Si. E’ vero che ogni banconota (come ad es. quella da 100 euro) “costa” circa 3 centesimi (3 euro/cent)? Si. E’ il medio costo vivo di fabbricazione di una banconota (spese tipografiche quali carta, inchiostro, tecniche di contraffazione ecc..) Il suo valore intrinseco quindi è di € 0,03? Si. E ‘ vero che viene prestata allo Stato al suo valore nominale? Si. Ad esempio, una euro-banconota con il valore di facciata ‘100’ viene prestata a 100 euro nominali. A quanto corrisponde l’interesse sul prestito? Attualmente la BCE ha fissato un livello del 2,5%, il c.d. tasso di sconto sul denaro, (tasso a cui la BC presta alle banche ordinarie), al quale si adeguano tendenzialmente gli altri tassi di interesse. Chi determina questo valore? La BCE, in modo del tutto indipendente e non negoziabile. Perché anche i bambini appena nati hanno un debito? Questa è una tipica espressione giornalistica. Ai giornalisti piace l'idea di prendere l'intero ammontare del Debito Pubblico (esempio, dell'Italia) e dividerlo per il numero dei Cittadini. Esempio: Debito Pubblico: 1.387 miliardi di euro Popolazione residente in Italia al 12.2001: 56.993.742 Quota di debito pubblico pro capite (neonati e centenari compresi):24.434 euro Forse pensano che questo sia divertente o istruttivo. Gli stessi valori non sono molto precisi, a volte si parla di milioni, a volte di miliardi, a volte esce fuori l'euro, altre volte la lira... Ci raccontano, però, solo mezza verità, quello che non dicono mai, è verso chi siamo in debito. Se tutti i Cittadini sono debitori, chi sono i creditori? Anche i governi sono indebitati ma il loro si chiama Deficit (dal latino deficere = mancare, essere carente) o Disavanzo o altri modi, che esprimono però tutti lo stesso concetto: mancano i soldi! Fino a poco tempo fà (11.08.2004), avevamo 25-26mila euro a testa (o, più professionalmente, pro-capite) di debito. Verso chi? Verso le Banche Centrali (private - come la Banca d'Italia - e la Banca Centrale Europea, o BCE, posseduta in quota parte tra tutte le BCN - Banche Centrali Nazionali - che compongono il Sistema Bancario Europeo). Cos’è il signoraggio? Il Signoraggio è la concessione alle BANCHE CENTRALI (Private!!!) di emettere moneta cartacea a costo tipografico e di cederle in prestito agli Stati, a prezzo pieno, gravate di interessi. Il signoraggio è appunto la differenza tra il valore nominale e il valore intrinseco di una moneta. A chi va il signoraggio? Il reddito da signoraggio oggi va alle BANCHE CENTRALI che emettono moneta. Poiché la moneta è di proprietà della Comunità, il signoraggio dovrebbe andare alla Comunità (Popolo) e può essere inteso come il prezzo che i membri della comunità pagano alla comunità nel suo complesso in cambio della garanzia fiduciaria di accettare tale moneta per il pagamento dei debiti. Cos’è il Debito Pubblico? E' la somma di tutto il denaro che lo Stato è costretto a chiedere in prestito al mercato per coprire il debito che lo Stato stesso ha accumulato nel tempo nei confronti del sistema bancario. L’ammontare di questi prestiti costituisce il Debito Pubblico di ogni Stato, sul quale si continuano a pagare perennemente interessi, in una crescita infinita. Tali interessi vengono pagati dai Cittadini attraverso le imposizioni fiscali. L’Italia sulla base del trattato di Maastricht incrementa il proprio Debito con la Banca d’Italia (Privata!!!) per un massimo del 3% annuo del proprio Prodotto Interno Lordo, facendo crescere nel contempo l’ammontare degli interessi pagati annualmente dai Cittadini. Chi ci guadagna dall’attuale sistema? La Banca Centrale Nazionale. Stampando una banconota, ad esempio da 100 euro nominali, intasca la differenza tra questo valore e il valore intrinseco, che è di € 0,03. Una singola banconota da 100 euro viene a costare allo Stato: €100 + 2,5% (tasso di sconto) = € 102,5 Ricordiamo che alla BCE è costata 3 euro/cent, quindi il signoraggio a vantaggio della BCE è di: €102,5 – €0,03 = €102,47 29. Lo Stato dove può guadagnare? Lo Stato ha una perdita nel coniare pezzi di monete metalliche da 1, 2, 5 e 10 centesimi di euro. Il guadagno (signoraggio) inizia dalle pezzature superiori: 20, 50, 1 euro e 2 euro. Però le monete di metallo (unico vantaggio dello Stato) sono una percentuale minima, infinitesima della Massa Monetaria attualmente in circolazione. 30. E' vero che le banche prestano denaro che non hanno? Sì. Esse infatti possono creare dal nulla denaro che non hanno. E' la legge bancaria che lo permette. 31. In che modo le banche prestano denaro dal nulla? In parole semplici, i depositi che noi mettiamo in banca rimangono per lo più disponibili se vogliamo usarli (come ben sa chi ha un conto corrente: può prelevare i propri soldi quando vuole). Tuttavia, la banca "utilizza" quei soldi per fare prestiti ad altre persone. In realtà non li tocca nemmeno, come sappiamo, dato che i nostri conti correnti sono sempre a nostra dispozione. Ciò significa che i soldi prestati dalla banca sono creati dal nulla. 32. Leggendo ho trovato diverse definizioni di "signoraggio" e creano solo confusione. Perché? Esistono tre definizioni di "signoraggio" comunemente usate, con diversi gradi di "verità": - definizione illusoria: nei manuali di economia universitari e in molti testi ufficiali si definisce "signoraggio" il denaro creato dal nulla dalla Banca Centrale per comprare titoli di Stato. Esso è in questo caso inteso quindi come un ricavo del Governo, che in tal modo evita di chiedere tasse o soldi presso il pubblico (ma aumenta il debito pubblico!). - definizione realistica: guadagno del sistema bancario derivante dalla differenza di interessi sui prestiti e sui depositi. - definizione reale: guadagno del sistema bancario dato dalla differenza tra valore nominale e valore intrinseco della moneta emessa (di carta o elettronica che sia), al quale si aggiunge il guadagno sugli interessi. Domande: 1. Perchè lo Stato può coniare monete ma non stampare banconote? 2. Perché lo Stato può emettere miliardi di euro in Obbligazioni e CCT ma non può emettere valuta propria, non sottoposta a interessi di gruppi privati ? 3. Perché lo Stato Italiano ha abdicato alla Sovranità Monetaria, regalando, per Legge, il potere di emettere moneta a dei banchieri privati ? 4. Perché i nomi degli azionisti della Banca d’Italia sono celati ? Conclusioni e Rimedi L’Italia sulla base del trattato di Maastricht incrementa il proprio Debito con la Banca d’Italia (Privata!!!) per un massimo del 3% annuo del proprio Prodotto Interno Lordo, facendo crescere nel contempo l’ammontare degli interessi pagati annualmente dai Cittadini. La costante crescita degli interessi e quindi delle imposizioni fiscali, non soltanto impoveriscono i Cittadini, sui quali si scaricano attraverso i Prezzi tutti i gravami fiscali, ma rendono inoltre non competitive le Aziende Nazionali, nei confronti di Paesi a bassi costi di produzione (Cina, Paesi dell’est europeo ed asiatico). Ciò porterà ad una catastrofe economica senza precedenti se non si prendono le opportune misure. La principale di tali misure è costituita dalla riappropriazione della Comunità Italiana del diritto di emissione diretta della propria moneta, ritirando la concessione di Signoraggio alla Banca d’Italia. L’altra misura è costituita dalla Fiscalità Monetaria, per garantire la stabilità della moneta e dei prezzi, sulla Massa Monetaria eccedente il valore dei beni e servizi, in sostituzione dell’attuale Fiscalità Reddituale; ciò consentirà il riassorbimento graduale del Capitale della Banca d’Italia, formatosi nel tempo con il Signoraggio e che supera del 20% l’ammontare del Debito Pubblico. Con ciò sarà possibile inoltre attuare il Reddito di Cittadinanza Universale che garantirà a ciascun Cittadino il soddisfacimento dei propri bisogni primari (alimentazione, vestiario, alloggio, istruzione e assistenza sanitaria) in ottemperanza al diritto divino di ogni essere umano ad una vita dignitosa (…dacci oggi il nostro pane quotidiano…). La scomparsa della Fiscalità Reddituale renderà le Aziende Italiane competitive nei confronti di qualsiasi Paese. Da recentissime statistiche risulta che oltre il 70% degli italiani non vuole l’euro. I politici sono avvisati! Perché ciò possa attuarsi rapidamente è necessario diffondere queste conoscenze, perché si formi una convinta Opinione Pubblica, capace di condizionare la Classe Politica.
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